SHAKESPEARE / POEMETTI
1/2/3 OTTOBRE 2025
TEATRO DEGLI ANGELI
Venere e Adone e Lo stupro di Lucrezia sono due poemetti narrativi, composti da Shakespeare fra il 1593 e il 1594, quando i teatri londinesi erano chiusi a causa della peste. Dei due Poemetti Valter Malosti ha elaborato una nuova e policroma traduzione, pubblicata recentemente da Einaudi (2022) nella prestigiosa collezione di poesia, e a partire dai due spettacoli, pluripremiati, da lui diretti nel 2007 e nel 2012, e caratterizzati dall’alta densità musicale, ha ideato, in collaborazione con GUP Alcaro, altrettante versioni in forma di concerto e senza più scena, se non quella, ricchissima e potentissima, creata da voce e suono.
Londra, anno 1593. La peste sta devastando la città, i teatri sono chiusi. William Shakespeare, scrive un piccolo capolavoro in versi, Venere e Adone, che sfugge a qualsiasi definizione, comico eppure tragico, leggero e profondo, un inno all’eros più carnale e ossessivo e un ammonimento contro la Lussuria. La dea che insegue Adone e lo desidera ardentemente, mentre lui le si rifiuta, rovescia i canoni tipici della poesia d’amore, in cui è l’amante a seguire la donna. Venere è una dea/macchina, dea ex machina ma anche sex machine, macchina barocca che tritura suoni e sputa parole. Una macchina di baci, una macchina schizofrenica di travestimento, una macchina di morte per l’oggetto del suo amore: Adone. Il poemetto è dunque anche un vertiginoso punto di partenza per una ricerca sulle variazioni, le declinazioni e le contraddizioni del tema “amore”.
L’anno seguente, nel 1594, Shakespeare riprende un episodio dell’antica storia romana: lo stupro di Lucrezia da parte di Sesto Tarquinio, il figlio del re. Già narrato tra gli altri da Tito Livio, Ovidio e Chaucer, in Shakespeare questo episodio di violenza viene raccontato, in modo sconvolgente, sorretto da una lingua tesa, turgida, propulsiva e quasi percussiva. La voce di lei, che si dispiega in un lungo e altissimo flusso di coscienza, ci trasporta all’interno di uno dei più alti esempi di meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte di una donna. Ma a impressionare e a inquietare ulteriormente il lettore è l’acutissima indagine nella psiche del carnefice.
I due poemetti sembrano formare una specie di dittico simmetricamente contrappuntato, in cui la seconda tavola rovescia la prima: dallo sfondo giorgionesco (e ariostesco) del primo con conigli cani, cavalli e cinghiali si passa ad un tragico notturno, immerso in una livida oscurità caravaggesca squarciata dalla luce di una torcia. Venere e Adone e Lo stupro di Lucrezia, oltre ad essere due capolavori assoluti, sono gli unici e certi originali di quell’autore dai contorni tuttora fascinosamente incerti che risponde al nome di Shakespeare.
un progetto di e con Valter Malosti
progetto sonoro e live electronics GUP Alcaro
regia, traduzione, adattamento teatrale e ricerca musicale Valter Malosti
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
in collaborazione con TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro di Dioniso
Valter Malosti, regista, attore e artista visivo, dirige dal 2021 al 2025 Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e in precedenza la Fondazione Teatro Piemonte Europa e la compagnia indipendente Teatro di Dioniso. Per la direzione di ERT / Teatro Nazionale nel 2023 ha ricevuto il Premio Enriquez e la Targa Volponi. Gli spettacoli di Malosti hanno ottenuto, tra gli altri, il premio internazionale Flaiano per la regia di Venere in pelliccia di David Ives nel 2017, il Premio Ubu 2009 per la regia di Quattro Atti Profani di Antonio Tarantino e quello dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro sempre per Quattro Atti Profani e per Shakespeare/Venere e Adone. Nel 2004 Inverno di Jon Fosse ha ricevuto il Premio Ubu per il miglior testo straniero messo in scena in Italia. Del 2004 è il premio Hystrio per la regia di Giulietta di Fellini. Del 1992 la menzione speciale al Fringe Arts Festival di Melbourne come miglior performer per l’interpretazione di Ella di Herbert Achternbusch in lingua inglese. Malosti ha diretto opere di Nyman, Tutino, Glass, Corghi e Cage, spesso in prima esecuzione, e per il Teatro Regio di Torino Le nozze di Figaro di Mozart. Ha al suo attivo diverse regie radiofoniche per Rai Radio3. Come attore ha lavorato per quasi un decennio con Luca Ronconi, e al cinema con Mimmo Calopresti, Franco Battiato e Mario Martone. È stato Manfred (Schumann/Byron) per la direzione d’orchestra di Noseda. Ha diretto la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino dal 2010 al 2018. Tra gli ultimi progetti ideati da Malosti occupa un posto di rilievo «Me, mi conoscete»: Primo Levi a teatro, creato in occasione del centenario della nascita del grande autore, articolato in cinque distinti momenti di spettacolo in cui spicca Se questo è un uomo (nomination ai Premi Ubu 2019 per la regia e il progetto sonoro, finalista alle Maschere del Teatro Italiano 2021) interpretato e diretto dallo stesso Malosti. Il suo adattamento di Se questo è un uomo è in questo momento in scena in Grecia, Spagna e Norvegia. Per i tipi di Einaudi nella collana di Poesia è uscita a fine novembre 2022 la sua traduzione de i Poemetti (Venere e Adone e Lo stupro di Lucrezia) di William Shakespeare. Tra i suoi progetti più recenti la regia d’opera de Il viaggio di G. Mastorna di Matteo D’Amico da Fellini e quella degli acclamati Lazarus di David Bowie e Enda Walsh e Antonio e Cleopatra di Shakespeare.
GUP Alcaro è sound designer e musicista. Studia ingegneria al Politecnico di Torino, dove è nato e vive. Inizia la sua attività nel 1998 come produttore e fonico in studio. Nel 2006, l’incontro in teatro con Valter Malosti per lo spettacolo Disco Pigs di Enda Walsh segna l’inizio di una stretta collaborazione che prosegue con Venere e Adone, Quattro atti profani e Lo stupro di Lucrezia. Nel 2014 riceve il Premio Ubu come migliore progetto sonoro per Quartett di Henry Muller prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Nel 2012 fonda a Torino insieme a Davide Tomat e Claudio Tortorici il Superbudda, uno studio di registrazione, che si sviluppa in un collettivo artistico e in un centro di produzione di musica e arti visive. Nel 2019 cura il suono di Se questo è un uomo di Primo Levi, regia di Valter Malosti. Nel 2021 realizza il progetto sonoro per Cleopatràs, regia di Valter Malosti, debutto al TPE di Torino. Nel 2022 lavora a La signorina Giulia, adattamento e regia di Leonardo Lidi e cura la drammaturgia sonora di Carne Blu di Federica Rosellini. Nel 2023 collabora con Andrea De Rosa e Carmelo Rifici in Processo a Galileo e si occupa del progetto sonoro e della direzione musicale di Lazarus di Enda Walsh e David Bowie con la regia di Valter Malosti, che gli è valso il Premio Ubu 2023. Nel 2024 cura il suono di Antonio e Cleopatra di Valter Malosti, Edipo di Andrea De Rosa e Tragùdia. Il canto di Edipo di Alessandro Serra.
18,00 € / INTERO
13,00 € / UNDER30, OVER65
8,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO, DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
Per prenotazione gruppi scuola scrivere a scuola@oscar-desidera.it
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