Bottega Bonacina | Teatro Oscar · Teatro degli Angeli

Bottega Bonacina

Home / Bottega Bonacina

BOTTEGA BONACINA. PER UNA FORMA TEATRALE DELL’OGGI

La compagnia delTeatro de Gli Incamminati nasce a Milano nelluglio del 1983 e muove i suoi primi passi in risposta ad una vocazione del tutto particolare: quella di produrre, sostenere e rappresentare l’opera diGiovanni Testori. I compagni di cammino di Testori in questa avventura sono i ragazzi che dal 1978 in avanti erano diventati suoi amici ed interlocutori: gli stessi ragazzi che insieme a lui si erano già resi promotori e protagonisti di veri e propri ‘avvenimenti’ teatrali, replicati lungo tutta la penisola italiana (si ricorda, su tutti, Interrogatorio a Maria, del 1979, diretto da un allora ventitreenne Emanuele Banterle, e Factum Est, nel 1981).

Oltre quarant’anni di storia de Gli Incamminati hanno maturato la coscienza di una responsabilità rispetto alle urgenze del presente e al bisogno di rinnovarsi continuamente. Con la Bottega Bonacina, il centro di produzione teatrale inaugura un nuovo laboratorio permanente di scrittura per il teatro: uno spazio di creazione e sperimentazione, dove giovani autori e autrici possano perfezionarsi operando fianco a fianco con i maestri della scena teatrale italiana. Lo strumento principale è il workshop pratico, sottoposto a una continua verifica critica a cura dei tutor e finalizzato alla messa in scena.

Il lavoro della Bottega si struttura in percorsi annuali, secondo la scansione delle stagioni teatrali. Ciascun percorso è rivolto a 4 autori di età compresa tra i 18 e i 35 anni selezionati tramite call dalla Direzione Artistica. Durante il percorso, ogni autore è guidato nella scrittura di 3 testi teatrali originali. Per ogni autore selezionato è prevista una borsa di studio del valore complessivo di 6.000 euro. Per favorire l’inserimento professionale dei giovani autori, nell’individuazione dei soggetti di scrittura sono tenute in considerazione le eventuali occasioni di committenza proposte da parte di enti pubblici e privati.  

Al termine di ciascun percorso, i testi realizzati sono presentati in forma dilettura scenica o di mise en espaceall’interno di un festival dedicato,organizzato nel mese di giugno presso il Teatro degli Angeli. In occasione del festival, la Direzione Artistica si riserva di indicare le opere più meritevoli tra quelle presentate, le quali saranno oggetto dipubblicazione, produzione e circuitazionenel corso delle successive stagioni teatrali.

 

«…si chiama Gli Incamminati, è una cooperativa che prende il nome da una celebre accademia d’arte del Seicento bolognese. Ma non è il richiamo a quei pittori a interessarci quanto l’indicazione programmatica contenuta nel sostantivo: di uomini in cammino verso la fondazione di una forma teatrale dell’oggi» 

– Giovanni Testori, 29 ottobre 1983

 

I MAESTRI DELLA BOTTEGA

A guidare, in veste di Tutor, il primo corso della Bottega Bonacina sono quattro figure altamente significative della scena teatrale nazionale:AngelaDematté,Luca Doninelli, Giacomo PorettieFabrizio Sinisi.

ANGELA DEMATTÉ è drammaturga e attrice. Dopo una laurea in Lettere e un diploma all’Accademia dei Filodrammatici, lavora come attrice finché inizia, nel 2009, la sua attività di autrice: scrive Avevo un bel pallone rosso e vince il Premio Riccione e il Premio Golden Graal. li lavoro è messo in scena da Carmelo Rifici con il quale inizia una profonda ricerca che produce, tra gli altri: L’officina, Chi resta, Il compromesso, Ifigenia liberata e Macbeth, le cose nascoste. Negli stessi anni lavora come dramaturg e autrice per i registi Renato Sarti, Sandro Mabellini, Valter Malosti e soprattutto per Andrea Chiodi. Scrive, dirige e interpreta Mad in Europe che vince il Premio Scenario 2015 e il Premio Sonia Bonacina. Nel 2019 la città di Trento le conferisce il Premio Aquila d’Oro per la cultura. Nella sua ricerca indaga le potenzialità e i limiti del linguaggio identitaria, argomento su cui ha creato diverse masterclass. Il suo lavoro nell’ultimo anno, a partire dalla collaborazione con ISI Foundation, JRC di Ispra e con Carmelo Rifici al LAC, si concentra sul dialogo con la scienza come necessità di indagine sull’uomo futuro. I suoi testi sono pubblicati in Italia, Francia, Svizzera, Germania ed Egitto. Lavora con importanti teatri come LAC di Lugano, Piccolo Teatro di Milano, Theatre de la Manufacture di Nancy e diversi Teatri Stabili italiani. Nel 2024 vince il Premio Le Maschere del Teatro Italiano con il testo De Gasperi: l’Europa brucia.

LUCA DONINELLIScrittore, drammaturgo, critico teatrale e giornalista, nasce a Leno nel 1956. Nel 1978 conosce Giovanni Testori, suo maestro. Tra le sue opere narrative: I due fratelli (1990), La revoca (1992, Premio Selezione Campiello), Le decorose memorie (1994), Talk show (1996), La nuova era (1999, finalista Premio Strega), Tornavamo dal mare (2004), La polvere di Allah (2006), Fa’ che questa strada non finisca mai (2014). Tra i saggi: Il crollo delle aspettative (2005), Cattedrali (2011) e Salviamo Firenze (2012). Nel 2015 è uscito presso Bompiani il suo libro più importante, Le cose semplici, al quale ha lavorato per diversi anni, e che è tra i vincitori del Premio Selezione Campiello 2016. A questi hanno fatto seguito fra gli altri: la raccolta di racconti La conoscenza di sé (2017), Tre casi per l’investigatore Wickson Alieni (2019, Premio Strega ragazze e ragazzi), L’imitazione di una foglia che cade (2020), Tu credi che io dorma (2021) e Nero fiorentino (2023). Presso La Nave di Teseo è uscito anche il saggio autobiografico Una gratitudine senza debiti, dedicato a Giovanni Testori. Dal 2011 è Direttore Artistico del centro di produzione Teatro de Gli incamminati. Insieme a Gabriele Allevi e Giacomo Poretti, dal 2019 cura anche la programmazione delle due sale milanesi: il Teatro Oscar e il Teatro degli Angeli. È docente di storytelling alla IULM di Milano.

GIACOMO PORETTI Comico, attore, autore e regista, nasce a Villacortese nel 1956. Dopo il successo di teatro, cinema e televisione con il trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”, avverte l’esigenza crescente di dare una nuova espressione teatrale e pubblica alla propria passione civile. Con Gabriele Allevi e Luca Doninelli, inizia un percorso teatrale che lo condurrà a passare da spettacoli ancora legati al cabaret (come Fare un’anima e l’acclamatissimo Chiedimi se sono di turno) a spettacoli di teatro di prosa a pieno titolo, come Funeral Home e il recente Condominio mon amour, scritto con Daniela Cristofori, che ha debuttato nel 2023. Nel 2019 diventa socio del Teatro de Gli Incamminati e decide, con Allevi e Doninelli, di prendere in gestione Teatro Oscar con l’intento di offrire alla città nuovi elementi di riflessione, non solo con spettacoli di repertorio, ma con una serie di progetti speciali e iniziative online, tra i quali il fortunato podcast teatrale PoretCast, senza perdere la fiducia nell’importanza del Teatro per la vita civile. Nel 2025 è stato insignito del Premio Nazionale Franco Enriquez alla carriera.

FABRIZIO SINISI è nato a Barletta nel 1987. Drammaturgo, poeta e scrittore, nel 2012 ha debuttato come autore teatrale con La grande passeggiata con la regia di Federico Tiezzi. Dal 2010 è drammaturgo della Compagnia Lombardi-Tiezzi e, dal 2019, artista residente del Centro Teatrale Bresciano. Attivo anche nel teatro d’opera, nel 2017 ha debuttato al Maggio Musicale Fiorentino con il melologo Ravel. Lavora stabilmente con i maggiori teatri nazionali, collaborando con i più importanti registi della scena italiana. Nel 2017 pubblica Tre drammi di poesia, con cui viene selezionato tra i dieci autori italiani del progetto internazionale Fabulamundi. Collabora stabilmente con il quotidiano «Domani» e il mensile «Finzioni». Suoi lavori sono stati tradotti e rappresentati anche in Austria, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera e Stati Uniti. Ha ottenuto la menzione dell’American Playwrights Project, il Premio Testori per la Letteratura e il Premio Nazionale dei Critici di Teatro. Nel 2025 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, Il prodigio.

1° ANNUALITÀ | 2026/27 autori ammessi: Giulia Asselta, Matteo Bonfiglioli, Aurora Lombardo, Bianca Montanaro

La Bottega è intitolata aRiccardo Bonacina(1954-2024), allievo di Giovanni Testori, appassionato giornalista, autore e critico teatrale, che con la sua amicizia e professionalità ha stimolato e sostenuto l’impegno del Teatro de Gli Incamminati nella crescita umana e professionale delle nuove generazioni di artisti. 

Bottega Bonacina è un progetto di Teatro de Gli Incamminati – centro di produzione teatrale, promosso in collaborazione con Associazione InAtto e con il sostegno di Fondazione BPM.

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato su tutti gli spettacoli