LA BUCA
13 NOVEMBRE 2025
TEATRO DEGLI ANGELI
Nerval Teatro ha dedicato un lungo percorso di studio e avvicinamento all’opera di Samuel Beckett con le attrici e gli attori del Laboratorio Permanente: un percorso che ha messo a fuoco un metodo di lavoro che ha avuto come principale obiettivo quello di stimolare l’autorialità dei partecipanti invitati a ricreare e reinventare situazioni e frammenti testuali ispirati alle atmosfere beckettiane. Questo è stato reso possibile soprattutto dall’aderenza che le attrici e gli attori del Laboratorio hanno dimostrato nei confronti di questi personaggi: un’aderenza inaspettata e al tempo stesso profondamente generativa.
I personaggi di Beckett rappresentano dei simboli originari che costituiscono una messa in contatto profonda con alcuni temi che riguardano la condizione dell’essere umano o ancor meglio dell’esperimento umano quali il tempo, il silenzio, la morte, l’ineluttabilità della vita e lo scorrere predestinato dei giorni. Per citare lo stesso Beckett la parola nei suoi testi “ha la funzione di lottare contro il silenzio e al silenzio rimandare” (dove per silenzio si intende l’immagine dell’esclusione, della censura, del tacitare). La parola nei testi di Beckett è quindi una parola in lotta che ci affianca e ci sostiene nell’aprire gli occhi verso la condizione della nostra natura di esseri umani, e ci offre sostegno e sostanziale aiuto contro i fallimenti, i rischi e le fragilità del vivere. A partire da queste premesse tematiche e metodologiche, Nerval Teatro ha messo in scena un ulteriore tassello beckettiano, che arricchisce questo (quasi) decennale processo di studio e ricerca costellato di altri punti di approdo rappresentati dalle precedenti messe in scene dedicate a Samuel Beckett: “Attraversamenti”, “Winnie”, “Attraversamenti flash-mob”, “Sinfonia Beckettiana”. “La Buca“, un percorso denso di sorprese e di inventiva che si scatena a partire dalla reinvenzione delle situazioni e della natura dei personaggi beckettiani: si tratta di una progettualità teatrale che ha come protagonista Carlo De Leonardo, attore diversamente abile ravennate, che in coppia con Maurizio Lupinelli ci
restituirà l’essenza stralunata e surreale dei personaggi di Samuel Beckett.
Raccogliendo spunti da opere quali “Aspettando Godot”, “Finale di partita”, “Giorni felici” e “L’ultimo nastro di Krapp”, lo spettatore sarà testimone di un gioco teatrale che vive a metà tra improvvisazione, spontaneità, ma anche una sempre crescente consapevolezza scenica che si traduce in una potenza evocativa che sprigiona dagli attori in scena.
di Maurizio Lupinelli ed Elisa Pol
con Carlo De Leonardo e Maurizio Lupinelli
regia Maurizio Lupinelli
collaborazione artistica Barbara Caviglia
disegno luci e direzione tecnica Gianni Gamberini
costumi Elisa Pol
organizzazione Ilenia Carrone
logistica Eleonora Cavallo
produzione Nerval Teatro
con il sostegno di MIC – Ministero della Cultura (bando Accessibilità), Comune di
Ravenna
in collaborazione con ENS – Ente Nazionale Sordi di Ravenna
Nerval Teatro indaga il ruolo sociale e relazionale dell’arte, coniugando la ricerca in ambito teatrale a percorsi di inclusione sociale e di valorizzazione delle diversità ed esplorando il dialogo tra sensibilità particolari e disciplina del teatro.
Dal 2007 realizza il Laboratorio Permanente, percorso di formazione teatrale con persone con disabilità di Rosignano M. (LI) e dal 2019 ne ha esportato il modello progettuale a Ravenna. Da queste due esperienze sono nati diversi spettacoli, tra cui “Marat/Sade”, “La buca”, “Winnie”, “Doppelgänger” e “Sinfonia Beckettiana”.
18,00 € / INTERO
13,00 € / UNDER30, OVER65
8,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO, DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
Per prenotazione gruppi scuola scrivere a scuola@oscar-desidera.it
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