CIRCO PARADISO
9/10/11/12/13/14 DIC 2025
TEATRO DEGLI ANGELI
Cesare e Attilina, due ex trapezisti ormai in pensione, un tempo compagni di vita e di palcoscenico, vengono chiamati per esibirsi in una “serata d’onore” e ricevere l’ambito premio di tutti i circensi: il trapezio d’oro. Non si vedono da oltre trent’anni, dal giorno in cui il destino li ha divisi per sempre. Viaggiando a ritroso nel tempo, le due “lucciole del circo”, come venivano chiamati nel momento del loro massimo splendore, si raccontano al pubblico accarezzando i capitoli più significativi della loro relazione: dal primo incontro da bambini, allo sbocciare del loro amore fanciullesco, fino all’apice del loro percorso
artistico in età adulta, che – coincide esattamente con il loro distacco. Ma cosa riserverà davvero questo premio?
In un momento storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da sempre più rapidi cambiamenti causati dalle inarrestabili evoluzioni tecnologiche e in cui, anche nel campo artistico, si respira il timore della sostituzione dell’umano da parte dell’Intelligenza Artificiale, dell’uomo da parte di una macchina perfetta, qual è il compito del teatro e dei suoi attori, spesso e volentieri, così imperfetti? La nostra personalissima risposta è che, oggi più che mai, si avverta la necessità di salvaguardare almeno una forma di intelligenza imprescindibilmente umana e della quale vorremmo continuare a poter disporre, ovvero “l’intelligenza sentimentale”, dato che, quando si parla di emozioni, non c’è surrogato tecnologico che tenga. Ebbene, la storia che abbiamo scelto di raccontare è figlia di un’urgenza creativa genuina e onesta che, alla fin fine, risponde solo alle regole del cuore.
“Circo Paradiso” infatti affronta in chiave ironica e poetica il tema della vecchiaia e della “finitudine” dell’artista per il quale la manifestazione della propria arte non può prescindere dal proprio corpo che è strumento vivo fatto di carne, ossa e anima. Una commedia musicale tragicomica che si fa metafora di un’arte, come quella circense, che, oggi più che mai, ci appare come un “tramonto straordinario” (chi non ama contemplare i tramonti?) per narrare la linea sottile che intercorre fra il cielo e la terra, il palco e la quotidianità, fra la realtà e la fantasia. Un inno allo spettacolo dal vivo e a tutti gli artisti del circo che, proprio come i teatranti, scrivono sull’acqua e nel cuore del pubblico.
Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata
Adriano Evangelisti – Attore romano, debutta poco più che ventenne in teatro nel ruolo di Georges Hugon nello spettacolo “Nanà” curato da Roberto Lerici e Tinto Brass nella stagione 1989/90, dopo aver conseguito il diploma. In seguito, è diretto dai più importanti registi italiani tra i quali Sandro Sequi, Patrick Rossi Gastaldi, Gabriele Lavia, Giuseppe Patroni Griffi, Roberto Guicciardini, Gianfranco De Bosio, Gino Landi, Vincenzo Salemme, Pino Micol.
Nel 2000 si aggiudica il premio “OSCAR DEI GIOVANI 2000” promosso dal Comune di Roma, come Migliore Attor Giovane Emergente.
In TV ha interpretato il ruolo di Domenico Sala nella soap-opera “Vivere”, e ha preso parte a numerose fiction tra cui “Un Medico in Famiglia”, “La Squadra”, “Camici Bianchi”, “Sottocasa”, “Il Paradiso delle Signore”, “Diario di Famiglia”.
Dal 2013 è Direttore Artistico del progetto “THEATRON – Teatro Antico alla Sapienza” per l’Università La Sapienza di Roma.
Ha curato l’ideazione e la regia degli spettacoli “Incontrando Didone”, elaborazione drammaturgica del IV libro dell’Eneide (2011); “Un’infanzia” tratto dall’omonimo racconto di Susanna Tamaro (2012); “Malpelo” liberamente ispirato all’omonima novella di Giovanni Verga (2013); “Welcome to Pasolinia – non tutto è risolto” di P. Alessandri (2020).
Unitamente alla carriera di attore si dedica da oltre venticinque anni ad attività didattiche. È docente di Interpretazione Scenica per l’Accademia del Dramma Antico di Siracusa, e per l’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amandolea, STM Scuola di Teatro di Mantova.
Firma la regia di “Letizia va alla guerra. La suora, la sposa, la puttana” scritto da Agnese Fallongo e interpretato dalla stessa insieme a Tiziano Caputo.
Raffaele Latagliata – Nato a Mantova, ma di origini tarantine, si forma teatralmente a Bologna conseguendo il diploma presso la BSMT e perfezionandosi poi con di Mauro Avogadro, Daniele Salvo, Carlos Alsina, Michele Abbondanza e Gianfranco De Bosio.
Tra le esperienze più importanti ricordiamo quella con il Living Theater di New York, dove recita al fianco di J. Malina nello spettacolo “La Guerra di Piero”, testo di Fernanda Pivano e quella nel grande “Progetto Ligabue”, dedicato alla figura del pittore Antonio Ligabue, per la regia di Mario Perrotta, che vince il Premio Ubu 2015, come miglior progetto artistico. E’ protagonista della commedia fantastica in musica “Concha Bonita”, scritta da Vincenzo Cerami e musicata da Nicola Piovani, per la regia di Alfredo Arias (che vince il premio Olimpico nel 2005 come miglior spettacolo dell’anno). Diretto da Adriano Evangelisti interpreta il suo primo monologo: “Un’infanzia”, tratto dall’omonimo racconto di Susanna Tamaro.
Recita al Teatro Greco di Siracusa nelle tragedie greche realizzate dall’ I.N.D.A., Istituto Nazionale del Dramma Antico. Prende parte a diverse stagioni estive al Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti di Roma diretto da Marco Carniti: nel 2011 e nel 2013 “Riccardo III”, nel 2012 “Come vi piace”. Nel Teatro Musicale realizza una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia che lo vede partecipe dei Musical: “Hello Dolly” con Loretta Goggi, “Pinocchio” (con importanti tournèe anche a Seul e New York) entrambi per la regia di S. Marconi; e ancora “Bulli e Pupe” e “Jesus Christe Superstar” (di cui viene nominato anche Responsabile Artistico) entrambi per la regia di F. Angelini.
Più recentemente si dedica prevalentemente la regia firmando alcuni spettacoli tra cui: “La Grancontessa”, tratto dall’omonimo romanzo di Edgarda Ferri, “L’Esecuzione” di Giorgio Celli, “Virgilio e l’Amore” di Jean de Hauteseille, “La donna alata”, tratto dal romanzo “Notti al circo” di Angela Carter, “Quando passa Nuvolari” di J. Pagliari; “Il Magico Zecchino d’oro” realizzato in occasione della celebrazione dei 60 anni dello Zecchino d’oro, in collaborazione con Antoniano di Bologna.
Dirige insieme a Federica Restani la compagnia teatrale “Ars. Creazione e Spettacolo” ed è direttore artistico della stagione di prosa organizzata presso il Teatro Sociale di Mantova dalla Fondazione “U. Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo.
Agnese Fallongo – Attrice, autrice e cantante si diploma all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma e all’Académie Internationale des Arts du Spectacle (A.I.D.A.S.) di Versailles, Francia. Collabora con Ondadurto Teatro in tre tournée internazionali (2011- 2013); Carlo Boso e Guy Pion al Festival di Avignone Off (2015); La MaMa Umbria International per il Festival dei Due Mondi di Spoleto (2016) e con Stefano Reali al Globe Theatre di Roma (2019). Nel 2015 vince il Premio Franco Molè come miglior attrice, mentre con il corto “Donna Regina e le sue sorelle”, da lei scritto e interpretato, vince il Premio gradimento del pubblico – Rassegna Teatrale L’ALBA CHE VERRà (2017) a cura di Marioletta Bideri. “La leggenda del pescatore che non sapeva nuotare”, del quale è attrice e autrice, vince la Rassegna Teatrale SHORTLAB 2017 a cura di Massimiliano Bruno – Premio miglior spettacolo, miglior regia e miglior interprete; la Rassegna Teatrale “Exit Autori IX Ed.” (2016) – Premio miglior testo, miglior regia, miglior interprete con pubblicazione sulla rivista “Ridotto” edita dalla S.I.A.D (Società Italiana Autori Drammatici) e riceve una menzione di merito al Premio Inedito – Colline di Torino 2017, concorso per autori, categoria testo teatrale.
È inoltre attrice e autrice di “Letizia va alla Guerra – la suora, la sposa e la puttana” con il quale vince il Premio “Ecce Dominae IV Ed.” (2015) – Rassegna Teatrale “Donne di Guerra” e “Gli attori premiano il teatro” come migliore novità spettacolo e migliore attrice giovane 2019.
Tiziano Caputo – È attore, cantante e polistrumentista/compositore. Suona la chitarra, il pianoforte, le percussioni, l’ukulele ed il basso. Diplomato come attore prima al laboratorio d’arti sceniche “Il Cantiere Teatrale” diretto da Paola Tiziana Cruciani, poi all’ Accademia Internazionale d’Arte Drammatica (AIAD) del teatro Quirino, tra i suoi insegnanti annovera: Augusto Fornari, Paola Tiziana Cruciani, Ugo Maria Morosi, Carlo Boso, Alvaro Piccardi, Alessandro Fabrizi, Raffaella Misiti.
Tra le esperienze più significative in ambito teatrale ha interpretato Romeo nel “Romeo e Giulietta” diretto da Claudio Boccaccini al Teatro Ghione; ha partecipato all’evento “Ritratto di una Capitale” come protagonista del corto “Altrove”, scritto da Paola Ponti e diretto da Fabrizio Arcuri al Teatro Argentina.
Ha preso parte, nel ruolo del Cantastorie, alla tourneè di “Rapunzel il Musical”, diretto da Maurizio Colombi e successivamente, interpretando il ruolo di TJ, alla tourneè di “Sister Act” diretto da Saverio Marconi.
È stato Felice nella versione teatrale di “Febbre da cavallo”, in scena al teatro Sistina, diretto da Claudio Insegno ed Enrico Brignano. Inoltre ha collaborato come attore e compositore nel “Cyrano de Bergerac” della compagnia Marabutti e nello spettacolo “Un uomo è un uomo” di B. Brecht, entrambi diretti da Lorenzo de Liberato. Ha lavorato infine con Enrico Brignano nello spettacolo “Enricomincio da me” nella sua ultima tournée nazionale.
18,00 € / INTERO
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